Isolamento termico, meno glamour, più sostanza 25 Marzo, 2007
Posted by ihomes in Efficienza energetica, politica energetica, risparmio energetico.add a comment
Secondo l’ANIT, l’Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico, una villetta disperde attraverso il tetto circa il 35-40% dell’energia fornita dall’impianto di riscaldamento, mentre il 20% “se ne va” attraverso le finestre. Nel caso di appartamenti in condominio, circa il 65% del’energia è dispersa da pareti e serramenti.
La situazione non migliora nel sud del paese, dove le minori richieste di calore invernale sono di fatto annullate dal pessimo comportamento degli edifici rispetto al raffrescamento estivo.
Eppure, i dati ANIT indicano che gli edifici termicamente efficienti non costano molto di più rispetto ai loro parenti “appena appena entro i limiti di legge”. Ad esempio, ottenere un edificio in “Classe B” di efficienza energetica, che richiede cioè meno di 50kWh/anno per riscaldare un m2 di superficie abitabile, costa mediamente dai 27€/m2 in più per villette unifamiliari nelle zone più fredde d’Italia (Aosta, Bolzano), fino ai risibili 5€/ m2 in più per un edificio a torre ubicato a Palermo.
Supponendo di avere 7-8.000€ da parte, cosa converrebbe di più: migliorare l’isolamento termico oppure installare un impianto fotovoltaico?
Se la vostra abitazione rientra nella media nazionale, ha bisogno di circa 140kWh/m2 l’anno per il riscaldamento. Poniamo che disponiate di 200 m2 da riscaldare, e vi troviate nel caso peggiore (27€/m2 per la ristrutturazione). Secondo l’ANIT, abbassare i consumi fino a 50kWh/m2 l’anno vi costerebbe
€27 x 200 = €5.400
in cambio, potreste risparmiare annualmente (partendo da 140kWh/m2)
(140 – 50) x 200 = 18.000 kWh
cioè circa 2.000 m3 di gas naturale l’anno, che ad un costo medio di €0,65/m3 (se siete fortunati), significano circa €1.300. Il vostro intervento di €5.400 si ripaga in poco più di quattro anni. Anzi, considerando lo sconto fiscale del 55% contenuto nell’ultima finanziaria, anche meno.
Per contro, con €5.400 potete sperare di installare al più 1Kwp di pannelli fotovoltaici, incassando €500-€800 l’anno, sommando la tariffa di conto energia al risparmio sui consumi grazie allo scambio sul posto. Quindi, il vostro investimento si ripaga in 8-10 anni.
Energie Rinnovabili “for dummies” 21 Marzo, 2007
Posted by ihomes in Efficienza energetica, politica energetica.add a comment
È passato quasi un mese dall’ultimo post. Mi trovo nel Nord dell’Inghilterra, immerso in progetti residenziali di grandi dimensioni. Ken il rosso, sindaco di Londra, ha aperto la via. Adesso quasi tutti gli organi locali, i local council, stanno inserendo la famosa “regola del 10%” (vedi post originale) nei loro regolamenti edilizi, e le nuove edificazioni beneficeranno di sostanziali apporti energetici da fonti rinnovabili.
Ma non è del mio lavoro che vorrei parlare, piuttosto di un’iniziativa “subdola” ma efficace per far entrare nella testa dei costruttori che le fonti rinnovabili non possono più essere ignorate.
Sempre il caro Ken (no, il suo ufficio stampa non mi paga un “gettone” ogni volta che ne parlo), dopo aver detto ai costruttori “niente rinnovabili, niente permesso a costruire”, ha pensato bene di mettere a disposizione online una serie di manuali orientativi, destinati ad architetti, costruttori, amministratori di grandi proprietà immobiliari eccetera. Si chiama Renewables Toolkit, ed è scaricabile gratuitamente dal sito del sindaco. Qualche centinaio di pagine, nemmeno tecnicamente impossibili. Basterebbe un minimo di buona volontà, giusto?
Ah, ma ecco la mossa subdola. Il caro Ken immagina che tutte queste persone la buona volontà non ce l’abbiano per nulla, e quindi ha fatto condensare le conclusioni e le raccomandazioni in un bel manifestino in formato A3 che anche mio figlio (10 anni a giugno), inglese a parte, sarebbe in grado di comprendere.
Rinnovabili for Dummies, appunto. Quand’è che ai nostri governanti verrà in mente un’idea così semplice ed efficace?